I giornali non smettono di incensare il Giro d'Italia.
Ma mai come ques'anno il Giro cade nel patetico: la tappa di ieri, arrivo a San Martino di Castrozza, conclusa praticamente in volata. Del resto la salita non superava mai l'8% di pendenza.
E oggi all'Alpe di Siusi la pendenza media non supera il 9%, solo in un piccolo tratto si arriva all'11%.
La tappa barzelletta e' la settiman, la Innsbruck-Chiavenna, quella col passo del Maloja. passo che viene affrontato dal versante svizzero, che ha una pendenza media dello 0,9% (si, zerovirgolanove percento), per l'arrivo seguente in discesa a Chiavenna.
Chi ha in mente le gesta di Fausto Coppi penserà che la Cuneo-Pinerolo, decima tappa, sia veramente impegnativa. Peccato che ricordi quella
mitica tappa del Giro 1949 sono per le località di partenza ed arrivo, perchè invece il percorso è differente: si scaleranno solo Moncenisio e Sestriere, salite tutt'altro che proibitive.
Anche nella 12ma tappa, la crono con arrivo a Riomaggiore, le salite non superano il 10% di pendenza.
La 14ma tappa arriva al San Luca, il colle che domina Bologna; salita normalmente percorsa, e più volte, nel giro dell'Emilia e tutt'altro che difficile. Sul sito della gazzetta viene definita come tappa di alta montagna (sull'appennino tosco emiliano? bah...) con arrivo in salita, ma non mettono i dettagli delle salite. Forse se ne vergognano...
La 16ma tappa, la Pergola-Monte Petrano, pare più movimentata, ma anche li' le salite non presentano soverchie difficoltà, solo piccoli tratti a pendenze superiori all'11%.
La diciassettesima tappa dovrebbe in teoria essere difficile, con la cronoscalata da Chieti al Blockhaus. Tappa che però è già stata accorciata di 2 km e che rischia l'annullamento per neve.
Ultima tappa di alta montagna (si fa per dire, con l'arrivo a 1000 metri di quota...) la terzultima che giunge al Vesuvio, con una salita finale di pendenza media inferiore al 9%.
E questo lo chiamate un Giro d'Italia? Rivoglio Enzo Torriani... altro che Zomegnan!